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February 09

la ricerca del silenzio

Non credo di essermi mai espresso su quello che è successo, con la sua fine, a Udine in questi giorni.
Parto con la premessa che non voglio entrare nel caso specifico, ma cercare, per quanto possibile di astrarla dal contesto per cercare di tirare un po' le fila di quello che è successo, per cercare di andare oltre al can-can mediatico e vedere di trovare qualche punto di appoggio per un ragionamento.
Cosa ci può insegnare la triste vicenda di Eluana? Cosa ci resta dopo tutti il clamore (stasera 3 delle principali tv d'Italia con un'incomprensibile diretta davanti alla clinica "La Quiete", un paradosso incredibile per quello che è successo)?
 
Innanzitutto ci disegna l'Italia per quel che è. Avvitata in una lenta e inesorabile spirale di amoralità.
Non voglio entrare nel dibattito tra movimenti pro e contro l'eutanasia. Ma questo mio sentimento speravo fosse condiviso dalla maggioranza dei cittadini.
La politica non dovrebbe entrare nella vita della gente quando questa si trova ad affrontare le sue questioni più importanti. Mi ha disgustato e inorridito il circo mediatico che è nato attorno alla vicenda, trasformando il dolore di una famiglia nel più grande reality in Italia in questo momento.
L'italiano sembra che provi uno strano e perverso gusto sadico nell'entrare nei dolori e nelle sofferenze altrui. Siamo diventati bestie?
Il dolore, uno di quei sentimenti che può solo consolare il tempo e la riflessione personale, non può e non deve essere oggetto di pubblico dibattito.
Ha ragione il padre di Eluana a chiedere di essere lasciato solo, perchè solo così si metabolizzano i lutti. Ora so già che ci toccherà assistere alle innumerevoli puntate su questo caso di Porta a Porta e di Matrix (ho fatto due nomi per tutte, non penso saranno le uniche).
 
Quando invece la risposta deve essere solo una.
 
Il silenzio, sperando che ci possa restituire un po' di dignità.
 
January 24

la canzone che più mi rappresenta in questo momento... purtroppo!

 
 
 
La pressione ti schiaccia, nessuno chiederebbe di stare
Sotto una pressione che brucia un palazzo fino a distruggerlo
Che scioglie una famiglia
Che caccia la gente per strada
E’ il terrore di sapere
Cosa significa veramente questo mondo
Stare a guardare dei buoni amici
Urlare, lasciate che io esca
Pregare il domani, mi tiene su
Pressione sulla gente, gente di strada
Fino a esplodere, mi fa impazzire
Questi sono i giorni
In cui le disgrazie non finiscono mai
Gente di strada, gente di strada
E’ il terrore di sapere
Cosa significa veramente questo mondo
Stare a guardare dei buoni amici
Urlare, lasciate che io esca
Pregare il domani, mi tira su
Pressione sulla gente, gente in strada
Far finta di non vedere
Rimanere neutrali, ma non funziona
Proporsi con un po’ d’amore, ma è così ferito e offeso
Perché, perché, perché
Amore
Sotto pressione, noi emaniamo strane risate
Non potremmo dare a noi stessi un’altra chance
Non potremmo dare all’amore quella chance
Perché non potremmo darla all’amore?
Perché l’amore oramai è una parola fuori moda
E l’amore ti sfida a prenderti cura della
Gente sull’orlo della notte
E l’amore ti sfida a cambiare
Il mondo di
Preoccuparci di noi stessi
Questo è il nostro ultimo ballo
Questo è il nostro ultimo ballo
Questi siamo noi
Sotto pressione
Sotto pressione
Pressione
 
 
ma finirà! spero...
January 03

L'anno che verrà

Come ogni anno, a cavallo di un anno nuovo si fanno bilanci, progetti e propositi. Anche io ho i miei, confusi, ma ce li ho. Ed è proprio questa irrazionale voglia di nuovo che l'anno che nasce porta che mi ha fatto venire in mente questa splendida canzone di Lucio Dalla: racconta ad un suo amico le meraviglie che che l'anno nuovo porta, che a chi lo legge sa che sono solo immaginazioni ma che ti fanno fare un sorriso perchè è un po' quello che tutti sperano, che il detto "anno nuovo, vita nuova" sia finalmente veritiero.

Io modestamente penso che non sia vero, ma non posso non sorridere di fronte a questa voglia di novità, questo pensare che un numero che cambia nel calendario, passando da 2008 a 2009, foderi di nuovi luci e colori tutto quello che abbiamo davanti agli occhi. Perchè tutti abbiamo bisogno di un po' di magia...

 

Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po'
e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò.
Da quando sei partito c'è una grossa novità,
l'anno vecchio è finito ormai
ma qualcosa ancora qui non va.

Si esce poco la sera compreso quando è festa
e c'è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra,
e si sta senza parlare per intere settimane,
e a quelli che hanno niente da dire
del tempo ne rimane.

Ma la televisione ha detto che il nuovo anno
porterà una trasformazione
e tutti quanti stiamo già aspettando
sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno,
ogni Cristo scenderà dalla croce
anche gli uccelli faranno ritorno.

Ci sarà da mangiare e luce tutto l'anno,
anche i muti potranno parlare
mentre i sordi già lo fanno.

E si farà l'amore ognuno come gli va,
anche i preti potranno sposarsi
ma soltanto a una certa età,
e senza grandi disturbi qualcuno sparirà,
saranno forse i troppo furbi
e i cretini di ogni età.

Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico
e come sono contento
di essere qui in questo momento,
vedi, vedi, vedi, vedi,
vedi caro amico cosa si deve inventare
per poterci ridere sopra,
per continuare a sperare.

E se quest'anno poi passasse in un istante,
vedi amico mio
come diventa importante
che in questo istante ci sia anch'io.

L'anno che sta arrivando tra un anno passerà
io mi sto preparando è questa la novità

December 18

...filosofia spicciola... (vediamo quanta gente è scappata dopo questo titolo!)

"Come sai, io sono un grande appassionato di fumetti. Soprattutto di quelli sui supereroi. Trovo che tutta la filosofia che circonda i supereroi sia affascinante. Prendi il mio supereroe preferito, Superman. Non un grandissimo fumetto...la sua grafica è mediocre. Ma la filosofia...la filosofia non è soltanto eccelsa: è unica. L'elemento fondamentale della filosofia dei supereroi è che abbiamo un supereroe e il suo alter ego. Batman è, di fatto, Bruce Wayne. L'Uomo Ragno è, di fatto, Peter Parker. Quando quel personaggio si sveglia al mattino è Peter Parker. Deve mettersi un costume per diventare l'Uomo Ragno. Ed è questa caratteristica che fa di Superman l'unico nel suo genere. Superman non diventa Superman. Superman è nato Superman. Quando Superman si sveglia al mattino è Superman. Il suo alter ego è Clark Kent. Quella tuta con la grande S rossa è la coperta che lo avvolgeva da bambino quando i Kent lo trovarono, sono quelli i suoi vestiti. Quello che indossa come Kent, gli occhiali, l'abito da lavoro...quello è il suo costume. E' il costume che Superman indossa per mimetizzarsi tra noi. Clark Kent è il modo in cui Superman ci vede. E quali sono le caratteristiche di Clark Kent? E' debole, non crede in se' stesso ed è un vigliacco. Clark Kent rappresenta la critica di Superman alla razza umana".

(Kill Bill Volume 2).
 
 

December 03

...angelo della nebbia...

...
scelti da chissà che mano
per esser buttati in mezzo alla nebbia,
con chi alla nebbia si è già rassegnato
ed  han spalle curve e vestiti umidi
...
"E ci sei, Angelo della Nebbia? Guardaci! Buttaci solo un po' di colore!"
 
 
 
 
 
Ho paura del grigiore dei sentimenti,. della nebbia che tutto avvolge che tutto rende sfocato.
Ho paura di andarci dentro, per scoprire che quello che sembrava un mostro era un maschera e  che quello che sembrava bello era in realtà il pericolo maggiore.
 
Avrei bisogno solo un po' di colore
 
...
 
 
 

Manuele Covili

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